Villa Casnati

Villa storica del Comune di Bussero


Descrizione

Villa Casnati è uno degli edifici più antichi di Bussero e si trova nel centro storico del paese.

L’edificio nobile era caratterizzato da un solo corpo con la corte d’onore e corpi rustici sulla via delle Acque; faceva parte del complesso anche un giardino all’italiana che si allungava a ponente dell’edificio fino al limitare della campagna. All’epoca l’edificio era di proprietà di Giovanni Aliprandi, la cui famiglia era presente in loco già dal 1558. Tuttavia l’identificazione di villa Casnati con l’antica dimora degli Aliprandi è confutata da un documento del 1558 con il quale Giulio Cesare Corio acquistava tali terreni per la costruzione di una “villa nuova”; se così fosse, la villa potrebbe essere anteriore al 1541, in cui è documentata la dimora signorile Gio Angelo.

Dopo esser stata proprietà della famiglia Aliprandi (attestata con certezza a partire dal XVIII secolo) la villa passò al marchese Marco Cornaggia Medici, a Rosa Locatelli Rasnesi e, per via ereditaria, a sua nipote Amalia maritata in Casnati, da cui deriva il nome di tutto il complesso.

Nel 1854 la parte nobile era indicata come “casa di villeggiatura” ed era composta di tre vani al piano terra e quattro a quello superiore; il complesso comprendeva anche dei locali distribuiti sui due piani all’estremità meridionale che costituivano, probabilmente, un ampliamento ottocentesco del quale faceva parte anche lo scalone. All’epoca era presente un portico in due campate sull’ala settentrionale, un altro portico doveva essere presente nell’ala contrapposta, nel cui interrato permane la cantina. Erano presenti anche una stalla e un granaio, localizzati nei rustici organizzati attorno ai due portici.

Il complesso fu rilevato nel 1917 da Steno Sioli Legnani ed è da una decina d’anni di proprietà comunale.

L’impianto del complesso è stato stravolto nel 1903 con la rettifica della via S. Carlo e della Via delle Acque. E’ impostato su un’asse di simmetria est-ovest anomalo per l’esposizione al sole, ma dettato dall’andamento di via S. Carlo e dall’orientamento della chiesa parrocchiale. La parte nobile è impostata su uno schema planimetrico ad U aperta verso lo spazio pubblico; la regolarità dell’impianto ha origine con l’ultima ristrutturazione. Il disegno del giardino, nel 1721, vede il gioco geometrico di parterres finalizzato a regolarizzare, artificiosamente, la planimetria del complesso; l’originario assetto era all’italiana, ma è andato distrutto quando fu sostituito da un parco
all’inglese nell’Ottocento, seguendo la moda introdotta a Bussero dal Balzaretto. La parte più antica della villa risale alla prima metà del Cinquecento ed era costituita dalla parte trasversale, in origine meno estesa verso meridione. Quest’ipotesi è confermata dall’organizzazione a corpo semplice e dall’assenza del portico, elementi caratteristici delle ville posteriori al XVIII secolo. L’assetto originario doveva ruotare attorno al salone maggiore, il centrale al piano terra, con accessi assiali.

Oggi è possibile prenotare la villa per eventi e feste.

Modalità di accesso

Libero

Indirizzo

Via San Carlo, 5, 20041

Contatti

Ultimo aggiornamento: 05/03/2025, 20:45

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